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La bambola maledetta : Annabelle

15:11:00

Premetto che sono una appassionata di storie di bambole...

Melinda è la piu dolce che c è...
ma le storie delle bambole sin dai tempi de tempi hanno sempre appassionato tutti!
E qui in questa mia casetta virtuale  c è di tutto ...anche le storie di bambole ,oltre ai giochi....

                         
Nel 1970, una signora comprò una Raggedy Ann, una bambola di pezza, come regalo di compleanno per sua figlia Donna, a quel tempo studentessa al college, diplomata in infermieristica. Donna condivideva il suo piccolo appartamento con Angie, anche lei infermiera. Contenta del regalo, Donna decise di sistemare la bambola sul proprio letto, come ornamento. Nei giorni seguenti iniziarono gli strani avvenimenti, le due ragazze notarono che la bambola sembrava cambiare, di giorno in giorno, la propria posizione. All’inizio si trattava di modifiche a malapena percettibili, un braccio spostato, la testa leggermente inclinata, poi col passare del tempo macroscopiche, gambe accavallate, la bambola coricata sulla pancia anziché sul dorso, com’era stata lasciata, oppure in piedi, a braccia conserte, appoggiata a una sedia; fino a quando non fu ritrovata, per terra, in un’altra stanza.
Diverse volte poi, Donna lasciava, prima di uscire, la bambola sul sofà, finendo col ritrovarla di nuovo in camera sua, sul letto, la porta della stanza chiusa. In seguito la bambola non si limitò ad andare in giro, era solita usare pastelli colorati per lasciare strani messaggi su pezzi di carta da forno. Il testo, scritto con calligrafia infantile, variava da “Help us” (“aiutaci” o “aiutateci”), a “Help Lou” (“Aiuta Lou”). Lei e Anggie decisero di rivolgersi a un esperto di paranormale quando, di ritorno dal lavoro, trovando, come era già capitato, Annabelle sul letto, rinvenne sulle mani della bambola e sul vestitino delle macchie di sangue. Il medium a cui si rivolsero raccontò loro la storia di Annabelle Higgins, una bambina morta all’età di sette anni, proprio nel terreno dove ora sorgeva il complesso di residence che ospitava l’appartamento di Donna e Angie. Secondo il sensitivo, lo spirito di Annabelle si trovava molto bene in compagnia delle due ragazze e chiedeva il permesso di abitare nel corpo della bambola per essere amata, le due ragazze acconsentirono mosse a compassione. Ma le cose, a loro insaputa, avrebbero preso una piega inaspettata. Donna e Angie avevano un amico di nome Lou che era scettico circa la presenza effettiva dello spirito della bambina e non sopportava la vista di Annabelle, e più volte aveva chiesto a Donna di sbarazzarsene. Una notte, ospite a casa delle ragazze, si svegliò in preda al panico per scorgere, nel buio completo, Annabelle ai piedi del letto, che saliva pian piano lungo le sue gambe, per piazzarsi sul torace e mozzargli il respiro. Questo non bastò a Donna per decidersi a sbarazzarsi della bambola.
Purtroppo si sarebbe pentita della propria decisione a breve, infatti l’episodio più grave avvenne giorni dopo, in occasione dei preparativi per una gita, e ancora una volta il protagonista fu Lou, il quale, trovandosi in casa per esaminare le cartine stradali, udì forti rumori provenire dalla camera di Donna, come se qualcuno fosse penetrato all’interno e stesse rovistando nell’appartamento. Lou aspettò che i rumori cessassero per entrare nella stanza. Trovò tutto in ordine, eccetto Annabelle, che appariva essere stata scaraventata in un angolo. A quel punto, stando a ciò che dichiarò, avvertì una presenza alle spalle. La presenza lo afferrò per il torace e lo ferì, lasciandogli un totale di sette tagli sul petto, tre verticali e quattro orizzontali, che a suo dire bruciavano. Tagli che guarirono completamente, nonostante la gravità, nel giro di due giorni. Le ragazze riuscirono a mettersi in contatto con Ed e Lorraine Warren.
A quel tempo, i Warren avevano già una solida fama di investigatori dell’occulto. Lui demonologo, reduce da studi effettuati in ambito ecclesiastico, uno dei sette demonologi riconosciuti ufficialmente dalla Chiesa Cattolica su suolo americano, il solo laico, lei, Lorraine, all’inizio scettica verso la possibile esistenza di fenomeni sovrannaturali, poi scopertasi sensitiva, in grado di vedere presenze ultraterrene. I due conclusero che all’interno della bambola non vi fosse uno spirito benevolo ma essa venisse usata da uno spirito maligno come canale per possedere gli uomini. I Warren chiesero a Padre Cooke di recitare un esorcismo nell’appartamento e, a ulteriore precauzione, portarono con sè la bambola.
Ciò non bastò, infatti rischiarono di morire in un incidente stradale mentre portavano via la bambola, e così i Warren decisero di costruire la teca all’interno della quale Annabelle si trova ancora oggi.
 la bambola risiede dietro una teca  di vetro nel museo occulta i Warren, dove si muove ancora.

IL FILM
Alcuni tratti della storia di Annabelle vengono raccontati all’inizio di L’evocazione – The Conjuring, diretto da James Wan e considerato dalla critica il miglior film horror del 2013. Il successo al botteghino portò presto alla realizzazione di uno spin-off dedicato alla bambola maledetta: Annabelle, del 2014 e diretto da John R. Leonetti, che aveva curato la fotografia del precedente film e di Dead Silence ed Insidious, sempre diretti da Wan.
Nonostante le molte critiche mosse al primo spin-off della saga, è previsto un sequel che uscirà nelle sale statunitensi il 17 Maggio 2017. 

1. La bambola è vera

Annabelle esiste realmente.
Attualmente risiede al museo dell’occulto dei Warren a Monroe, Connecticut, dove la bambola è racchiusa in una teca, con tanto di Croce Santa e un cartello che dice: “Attenzione: Non toccare”.
Quello descritto nel film horror è un giocattolo orribile con la pelle color zombie e un sorriso contorto.
La versione originale era un pupazzo di pezza, non di ceramica, facente parte della collezione Raggedy Ann, e per non avere eventuali problemi con i produttori della bambola, è stato scelto di cambiarne l’aspetto.

2. Era un regalo di compleanno

A differenza del film, che ritrae un marito e una moglie propiretari di Annabelle, la bambola originale apparteneva ad una studentessa di infermieristica di nome Donna.
Annabelle le fu regalata dalla madre nel 1970 per i suoi 28 anni, e fu acquistata in un negozio di bambole usate Raggedy Ann.
Dopo alcuni giorni, fu la compagna di stanza di Donna, Angie, a notare per prima che la bambola era “strana”.


3. Poteva muoversi da sola…

Poco dopo che la bambola entrò nelle loro vite, Donna e Angie notarono che cambiava posizione durante il giorno, ad esempio incrociava le braccia e le gambe.
Nel corso del tempo, le due donne sostengono abbia iniziato a muoversi in diverse posizioni nella loro casa.
“Più volte Donna, ponendo la bambola sul divano prima di andare al lavoro, tornava a casa per trovarla nella sua stanza sul letto con la porta chiusa”, hanno raccontato i Warren.



4. …. e scrivere
Pur non avendo alcuna carta pergamena nella loro casa, le ragazze avrebbero trovato appunti a matita scritti da Annabelle nel loro appartamento.
I Warrens sostengono che la bambola avesse scritto “Help Us” con la scrittura a mano di un bambino piccolo.

5. Lo spirito di Annabelle Higgins
Dopo mesi di convivenza con la bambola, e credendo gli incidenti potessero essere riulati di intrusioni, Donna tornò a casa una sera per scoprire che Annabelle aveva sangue su mani e torace. Spaventate, le ragazze contattatarono un medium per aiutarle a risolvere il mistero.
Durante una seduta spiritica si scoprì che la bambola era posseduta dallo spirito di Annabelle Higgins, una bambina di 7 anni morta nella casa.
Donna e Angie hanno diedero il permesso ad Annabelle di rimanere nella bambola dopo che lo spirito dichiarò di sentirsi sereno accanto alle ragazze.


6. Attacco

Un amico di Donna e Angie, Lou, è stato attaccato da Annabelle in diverse occasioni.
Dopo aver espresso il suo disgusto per la bambola “malefica”, si svegliò una notte trovando la bambola che tentava di strangolarlo.
Lou, in un primo momento credeva si trattasse di un brutto sogno.
Il giorno successivo, entrò nell’appartamento quando sentì strani rumori provenienti dalla stanza di Donna.
Mentre ne cercava la fonte, sentì una presenza dietro di lui e fu aggredito e lasciato con “7 distinti segni di artigli” sul petto.
I graffi guarirono quasi immediatamente.
Le ferite di Lou resero consapevole Donna della natura malvagia della bambola.
Dopo aver contattato un sacerdote, la ragazza parlò con i Warren.

7. I Warren

I Warren, noti per aver esorcizzato la famsa casa di Amityville ( da cui fu tratta la trama dell’omonimo film), sono stati coinvolti anche nel caso Annabelle.
La coppia scoprirono che la bambola non era posseduta, ma manipolata da uno spirito maligno che creava l’illusione che la bambola fosse viva.
Secondo i Warren, questo spirito fingeva soltanto di essere una bambina, al fine di possedere un corpo umano.
I Warren esorcizzarono l’appartamento e presero la bambola con loro.

8. Lo spirito vive ancora

I Warren sostengono che la bambola abbia continuato a mostrare un comportamento “strano”.
Quando la portarono nella loro casa in Connecticut, è stata vista levitare e riapparire in diverse aree della loro dimora.

9. Incidenti legati ad Annabelle
Secondo i Warren, lo spirito ha tormentato molti individui che hanno avuto la sfortuna di avere a che fare con la bambola.
Un sacerdote che ha visitato la casa dei Warren e insultato Annabelle, dicendole “non può far male a nessuno,” è stato coinvolto in un incidente d’auto quasi fatale dopo la visita.
Una coppia, come riferito, si è schiantata in moto dopo aver preso in giro le abilità della bambola.
L’uomo è morto subito dopo, la sua ragazza è sopravvissuta, ma è stato ricoverata in ospedale per un anno dopo l’incidente.

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