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La sala da ballo

23:53:00




Mia nonna mi iscrisse a danza ,un corso giù in paese.
La sala da ballo ,ex da biliardo ,conservava ancora alle pareti le panoplie per le stecche e i
doppi lumi a ventola per limitare la luce sui rettangoli di tappeto verde.
Ai lati della sala c 'erano due lunghissime panche imbottite ,in fondo c 'era un uscio bianco con un 
riquadro in vetro ,s'apriva nella camera da letto della maestra ,e dentro mi ricordo c 'era un odore rancido.Le ragazze avevano li il loro spogliatoio con la maestra di danza.
L'ingresso era vietato agli uomini  ma qualcuno ci poteva arrivare dalla cucina ,per abbracciare 
la propria ragazza nella semioscurità.Ma quando la vecchia acida,soprannominata cosi
scopriva simili misfatti ,erano collere spaventose ma brevi,i suoi occhi neri fiammeggiavano
la voce si alzava all'improvviso come se stesse su un palcoscenico,ma poi il giorno dopo 
non ricordava piu' niente. Nella scuola c 'erano giovani con qualche soldo in tasca,figlie grasse bisognose di esercizio fisico ,altre povere ,orfane,o con malintesi con le famiglie che si vendicavano ballando dell'infelicità che avevano in casa. Molte non pagavano.
Il mio impatto con la danza ,devo confessarlo fu un disastro !
Poi piano piano mi sentivo in pace con me stessa e già sui banchi di scuola 
pregustavo il momento in cui avrei indossato le mie scarpette da ballo e mi sarei messa alla 
sbarra oppure avrei provato un nuovo passo di tango ,sempre piu'
difficile e eccitante dei precedenti.
Mia nonna m ricordava sempre che si puo'
volare anche se non si ha le ali!!!!

Melinda 


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Tutto quello che vedi è stato realizzato senza l'ausilio di strumenti
industriali o tecnologici
quindi qualche leggera imperfezione grafica è solo segno e pregio
del mio lavoro artigianale
fatto con il cuore .Melinda

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